La Buccia d’arancia

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IL PARADOSSO CELLULITICO

Nella genesi delle sindromi cellulitiche esiste uno strano fenomeno, strano perché paradossale, poiché tutto succede come se l’organismo fosse preso in giro proprio da alcune sue funzioni.

Le varie alterazioni alimentari e gli eccessi ormonali fanno in modo che l’organismo femminile riconosca se stesso sempre in stato di “carestia” e pronto per una gravidanza. Tale situazione fa in modo che esso reagisca in ogni caso mettendo in “garage” una quantità sempre maggiore di tessuto grasso, in particolare in quelle zone dove sarà più difficile eliminarle.

Sono le zone che contengono un particolare tessuto adiposo estremamente sensibile ai carboidrati ad alto indice glicemico ed alle variazioni degli ormoni che regolano la gravidanza, cioè le culottes de cheval, i glutei, i fianchi e le cosce, sono anche le zone a maggiore evidenza estetica che più fanno soffrire le nostre donne.

L’introduzione di varie sostanze con la quotidiana alimentazione, come i conservanti, i metalli pesanti e le associazioni alimentari sbagliate, provoca poi un’alterazione intestinale e depurativa che scatena le alterazioni del sottocutaneo. Questo è lo strano mondo della cellulite, di cui si è detto e si dice di tutto e di più, una patologia estetica che altera l’aspetto esteriore ma che provoca anche disagi e sintomi.

Oltre alla tipica buccia d’arancia dell’addome, ginocchia, cosce e gambe si possono avere anche sintomi soggettivi caratterizzati dalle alterazioni strutturali del tessuto sottocutaneo. Possiamo quindi avere pazienti che accusano delle alterazioni della sensibilità, oppure un vero dolore e pesantezza alle gambe, crampi, smania notturna, piedi freddi, alterazioni della colorazione cutanea con livedo reticularis, cioè la tipica marezzatura cianotica invernale della pelle, pelle secca o desquamata con psoriasi od eczemi, edemi alle gambe e piedi, segni di stanchezza spesso associati ad ansia e depressione.

Per questo la cellulite può essere identificata in quattro grandi gruppi:

* Fibroedema cellulitico adiposo, una cellulite calda e compatta caratterizzata da accumuli adiposi localizzati e spesso da sovrappeso.

* Fibroedema cellulitico edematoso, con gambe e piedi gonfi, caratterizzata da pesantezza e stanchezza per la stasi causata dalla insufficienza venulolinfatica.

* Fibroedema cellulitico interstiziale, il tipico LIPOEDEMA delle giovani ragazze che presentano una variazione nel loro stato ormonale, caratterizzato da aumento di acqua e grasso a livello della coscia.

* Fibroedema cellulitico fibroso, detta cellulite fibrosa fredda, tipica per la degenerazione fibrosa della sua struttura e per la dolorabilità dei tessuti che presentano noduli sottocutanei.

La malattia cellulitica deve preoccupare perché i disturbi causati rappresentano sempre delle alterazioni endocrinometaboliche con interessamento del sistema microcircolatorio di tipo evolutivo, costituisce soprattutto un campanello d’allarme per lo stato di depurazione dell’organismo.

Ma non sempre la cellulite è espressione di malattia, specialmente nelle sue fasi iniziali essa costituisce solamente un effetto collaterale di una banale ritenzione idrica o di una particolare struttura costituzionale. In questi casi sono sufficienti semplici trattamenti che non richiedono una variazione nello stato dei tessuti e che possono ottenere vantaggio dal linfodrenaggio manuale o da metodiche eseguite anche dall’estetista e personale non medico.

Oggi esistono varie nuove apparecchiature elettromedicali e fisioterapiche, come Endosphères Microvibrazione Compressiva, che offrono soluzioni non invasive spesso in grado di risolvere il problema e far tornare il sorriso…….ma la diagnosi del medico è sempre assolutamente importante