sintomi

I sintomi di questa malattia sono spesso ignorati, con la conseguenza che molti pazienti con lipoedema ricevono una diagnosi e un corretto trattamento solo dopo molti anni di sofferenze, visite, spese. A quel punto, tuttavia, può essere troppo tardi, in quanto il quadro clinico potrebbe essersi evoluto oltre il punto di non ritorno. E’ utile ricordare che solo una corretta diagnosi può indirizzare verso trattamenti che permettono di incidere sul decorso della malattia, tendenzialmente progressiva e invalidante.

Nelle donne con lipedema si osserva una netta sproporzione tra il tronco normale o sottile e le gambe voluminose e a pilastro. Questo è il primo sintomo del lipedema.

Gli altri sintomi del disturbo sono:

  • un edema soffice al tatto che peggiora con l’attività e il calore, tendenzialmente nella seconda metà della giornata
  • la formazione di noduli nel tessuto adiposo (spesso dolorosi): alla palpazione sembrano fagioli in un sacchetto
  • la sensibilità al tatto: già nelle prime fasi anche la pressione più leggera può causare dolore
  • la tendenza a ecchimosi anche per traumi lievi (spesso la persona non ricorda l’evento che può aver causato il livido ) a causa di un aumento della fragilità dei capillari sanguigni
  • i depositi di grasso si fermano ai malleoli: i piedi e le dita non presentano adiposità o edemi
  • il peso e il tessuto adiposo non diminuiscono anche con una dieta rigorosa (nemmeno con il digiuno) o l’esercizio fisico, se non nelle parti non colpite (parte superiore): l’impossibilità di controllare l’aumento di volume degli arti può portare a grande frustrazione.